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 Quasi pronti alla partenza... di Velistabarbuto
 
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“...c' è un mondo di barche, di viaggi, di skipper , di offerte......e poi c'è la "flotta del Maestro" Uno stile diverso, viaggerai su barche vissute, solide, non di moda... con skipper navigati che vivono nella propria barca anche molti mesi l'anno, in alcuni casi anche d'inverno......che non ti portano sulle solite rotte turistiche.... ...che navigano senza agitazione, senza frenesia, nè concitazione...che ti saranno vicini per farti apprezzare e conoscere questo mondo meraviglioso che è il mare...”

Andrea negri
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Regata Letteraria verso Itaca Sulle rotte di Ulisse/Bloom venerdì 15 / martedì 19 giugno 2012 Nell’odoroso mese di giugno il giorno quindici sul far dell’alba dita di rosa dal porto di Igoumenitsa ricca di olivi alzeranno le bianche vele Maude, Maifinita, Mimiti e Angelina, agili e concave itale navi. Nel quieto solcheggiar le ionie acque i naviganti udranno l’antico canto risuonar del libro che di Odisseo molto ingegnoso, di sirene, di orridi scogli e di vacche del Sole narra e dà conto. Pria che il dio Elio sotto i flutti inabissatosi sia toccheranno le ben costrutte prore di Itaca splendida la terra et ivi alle ventitré hore alte nel cielo le Pleiadi lucenti luogo havrà libagione copïosa da ampie patere e di perigliosi pelaghi e della capanna del vecchio Eumeo e del conteso talamo nuziale approdati udranno la historia. Il carro del Sole alto si leverà sabato sedici giugno sul Bloomsday et alle hore quindici risuonerà la parola nota a tutti gli uomini, di Gertry graziosa e di Molly voluttuosa, di Stephen arguto e di Leopold savio-cornuto gli ascosi desiri. A notte buia si uniranno i venturosi in cerimonia a Dioniso cara e di Circe favellerassi la malia e il danno. Salito che sarà il carro del Sole domenica diciassette giugno terribilmente alle hore quindici si udranno di Polifemo, il Cittadino, le oscure minacce. Spesse tenebre notturne in tripudianti danze orgiastiche avvolgeranno poscia i convenuti di loro complici ombre ad hore ventidue. Lunedì diciotto col calar dell’incendiato carro discenderanno i naviganti all’Ade a interrogar Tiresia et Dignam e le infere ombre. Alle ventuno hore celebreransi gli avi nell’àgape notturno. Martedì diciannove sul far dell’alba dita di rosa le ben robuste navi drizzeranno le vele del ritorno. Contributi Spese Maude (4 posti) 250,00 a persona ( 50,00 pro die) + 34,00 (polizza assicurativa obbligatoria) + 25,00 (contributo spese organizzative) = 309,00 carburante, porto (circa euro 30,00 complessivi a persona) e cambusa esclusi Maude è uno sloop di 34 piedi in vetroresina progetto di Van de Stadt, costruito nel 1981, immatricolato nel 1996, completamente rinnovato nel 2005 e attrezzato definitivamente da Andrea Negri nel 2011 per la navigazione d'altura. Lunghezza al galleggiamento circa 7,5 mt, baglio massimo 3 mt, altezza max in cabina 1,80 mt, pescaggio 2 mt., ampio pozzetto, spiaggetta esterna, ampi gavoni interni ed esterni. Cabina di prua e di poppa, dinette, tavolo da carteggio, cucina e bagno. È omologata per 6 persone, 5 comode. È attrezzata con la randa con 3 mani di terzaroli, genova avvolgibile con rollafiocco, gennaker e tormentina, albero di 13,5 mt scalinato, sartie, stralli e paterazzo superdimensionati, timone a barra, servo timone elettrico e timone a vento. È dotata di easy bag, spray hood e di un tendalino. Motore entrobordo tre cilindri a gasolio, serbatoio carburante 100 litri, acqua 250. Velocità di crociera 4,5 /5 nodi. Salpa ancora elettrico, linea d'ormeggio con 60 mt. di catena calibrata da 8,30 mt di cima da 20 mm. e tre ancore: una trefoil, una delta, una bruce ed un’ancora di speranza a grappino. Life line di sicurezza da prua a poppa. Cucina basculante a due fuochi con forno, frigo, boiler acqua calda con doccia, riscaldamento webasto con bocchette in tutti i locali, circuito elettrico a 12 v. ed a 220 v., banco da lavoro con la morsa e tutti gli attrezzi ed i pezzi di ricambio. È attrezzata con due GPS fissi e due portatili, due radio vhf fisse e due portatili, un radar, un AIS, un Navtex, un lettore cd con casse interne ed esterne, due pc portatili, tre bussole, stazione del vento, anemometro e profondimetro, orologio, barometro, igrometro e termometro... e tv. Ha inoltre la dotazione completa per tutto l'equipaggio dei giubbotti di salvataggio, dei razzi ed una zattera autogonfiabile per la navigazione d'altura. Oltre alle stoviglie, al pentolame, ai lenzuolini e ai sacchi a pelo per tutto l'equipaggio, è disponibile una muta da sub completa di pinne maschera e boccaglio ed una bicicletta pieghevole. E' inoltre disponibile una biblioteca con libri di avventure ed una di manuali per la navigazione, di carte geografiche, di portolani delle aree visitate, e di una cassetta di pronto soccorso. Lo skipper è Andrea Negri (Roma, 1952), patente senza limiti, esperienza Adriatico, Croazia, Grecia. Maifinita (4 posti) 250,00 a persona ( 50,00 pro die) + 34,00 (polizza assicurativa obbligatoria) + 25,00 (contributo spese organizzative) = 309,00 carburante, porto (circa euro 30,00 complessivi a persona) e cambusa esclusi Maifinita è un 9 mt., modello Moana 27 oceanica, costruita nel 1994. E’ composta di cabina di prua (2 posti); cabina di poppa (1 posto per lo skipper) e 2 cuccette in dinette (open space). Wc con doccia separato. Cucina completa, tv, stereo. La barca dispone di 1 bicicletta pieghevole e di un gommoncino di servizo (Tender). Lo skipper è Gianfranco Capolsini (Magione, 1947), patente senza limiti, navigazione d’altura in solitario dal 1982 nel Mediterraneo e alle Isole Canarie. Mimiti (6 posti) 375,00 a persona ( 75,00 pro die) + 34,00 (polizza assicurativa obbligatoria) + 25,00 (contributo spese organizzative) = 434,00 carburante, porto (circa euro 70,00 complessivi a persona) e cambusa esclusi Mimiti è un "Koala 50" della Nordcantieri Costaguta di Avigliana, prestigioso marchio italiano degli anni '70. Armata Ketch Cutter (due alberi e due vele di prua). Progettata da Robert Clark nasce dalla produzione di serie del famosissimo CSR&B che al comando di Franco Malingri completò la prima regata intorno al mondo; è stata prodotta in 18 esemplari di cui di 16 si hanno ancora notizie di navigazione nei mari del Mimiti può ospitare comodamente, nelle ampie cabine, 7 persone fino ad un massimo consigliabile di 8, benché sia omologata per 10. Dotata di ampia cucina completa come una di casa, un quadrato ove si può banchettare in 10, dispone di 2 bagni di cui uno, grande (1,9x1 mt.) dotato di doccia. Da quest'anno sarà inoltre operativo il generatore diesel da 3,5kw per alimentare un dissalatore da 200l/h, in grado di eliminare il disagio del razionamento dell'acqua dolce, nonché la disponibilità costante di acqua calda. A bordo sono inoltre installate le più moderne apparecchiature di navigazione: Radar, AIS radar, NAVTEX, 2 GPS Plotter, 2 GPS portatili, 3 ricetrasmittenti VHF GDMSS, 1 ricetrasmittente HF, strumentazione analisi meteo, computer con collegamenti internet, EPIRB, telefono satellitare, autopilota ed un computer di navigazione Alle dotazioni si aggiungono inoltre il comodo tender pneumatico da 3,40 mt motorizzato 6hp alloggiato sulla plancetta di poppa, 2 attrezzature da sub complete di compressore per ricarica bombole, bombola ossigeno e kit rianimazione, attrezzature da pesca e da pesca in apnea. Lo skipper è Filippo Dall’Aglio (Borgosesia, 1972). Alpinista ed operatore soccorso alpino d'inverno, trasferisce nei mesi estivi la sua passione al mare. Da 26 anni amante della vela e da 6 in Egeo, ama coinvolgere chi ne è disposto nella conduzione di Mimiti, trasformando una semplice crociera in occasione di accrescimento personale, e magari nella nascita di una nuova passione... Patente senza limiti. mondo. con cartografia digitale di tutto il mondo. Angelina (galeone) (6 posti) 500,00 a persona ( 100,00 pro die) + 34,00 (polizza assicurativa obbligatoria) + 25,00 (contributo spese organizzative) = 559,00 carburante, porto (circa euro 70,00 complessivi a persona) e cambusa esclusi Angelina è un ketch Vagabond 47 due alberi 17 mt. costruito a Formosa nel 1982. È una barca oceanica progettata dall’architetto Gardner. Ha un motore da 90 cv diesel, un generatore di corrente, due ghiacciaie, un frigo, aria condizionata. Costituito da una cabina di prua (2 posti) con doccia e lavabo separati; una cabina dello skipper (1 posto); una cabina di poppa (3 posti) con bagno e vasca da bagno doccia; un’ampia dinette (2 posti letto) con due divani e due tavoli; cucina completa; schermo video, bibliotechina, impianto stereo interno ed esterno. La poppa dispone di una seduta con cuscini ad emiciclo per 5 persone e tavolo per 8 persone; il pozzetto dispone di una seduta per 6 persone e un tavolo per 4 persone; la coperta è dotata di cuscini prendisole per 4 persone comode; il pulpito di prua è percorribile. La barca dispone di 3 biciclette e di una canoa gonfiabile. Lo skipper è Vincenzo Giombetti (Arezzo, 1939), patente senza limiti (navigabile in tutto il mondo). Regolamento Piccola guida per non trovarsi impreparati a bordo 1. (Definizione). La Regata Letteraria Itaca – Nostos è un’iniziativa escursionistico-culturale di Sovversioni non sospette slr, qui di seguito denominato soggetto organizzatore. Possono partecipare solo i soci regolarmente iscritti alla data di inizio della Regata (15-06-2012). 2. (Natura non professionale del servizio). Le barche impiegate per la Regata sono di proprietà o nella disponibilità di soci di Sovversioni non sospette slr, i quali ospitano i soci partecipanti in virtù del vincolo associativo; quanto ad essi corrisposto si configura come mero contributo spese e non come corrispettivo di una prestazione professionale. 3. (Polizza assicurativa infortuni e liberatoria). I soci partecipanti sono obbligatoriamente tenuti alla stipula di polizza assicurativa infortuni da stipularsi presso l’agenzia UNIPOL di Foligno; essi inoltre dovranno sottoscrivere una liberatoria nei confronti del soggetto organizzatore, il quale declina qualunque responsabilità per qualsivoglia evenienza indesiderata od evento dannoso possa occorrere durante l’intero svolgimento della Regata (15–19 giugno 2012). 4. (Iscrizione, versamento quota e rinuncia del socio). I soci interessati dovranno iscriversi entro il 15 aprile 2012. È prevista una giornata di addestramento nautico a Porto San Giorgio o al Lago Trasimeno. Il termine ultimo per il versamento della quota di partecipazione è il 15 maggio 2012. Dato il numero limitato di posti a disposizione, i soci hanno la facoltà di riservare uno o più posti versando l’intero importo a partire dal 15 marzo 2012. Con il versamento della quota di partecipazione l’adesione del socio si intende irrevocabile e non è previsto rimborso in caso di rinuncia del socio, per qualsiasi ragione, alla partecipazione alla Regata. Il versamento dovrà essere effettuato esclusivamente a favore del soggetto organizzatore. 5. (Annullamento della Regata e rimborso). Il soggetto organizzatore non è responsabile nell’ipotesi in cui la Regata dovesse venire annullata per qualsivoglia ragione. Non è altresì responsabile nell’ipotesi che una o più barche risultino non più disponibili al momento della partenza. In caso di mancato svolgimento della Regata, gli iscritti hanno diritto al rimborso integrale di quanto versato, ad eccezione delle spese assicurative, senza tuttavia poter avanzare richieste di rimborso per spese sostenute a qualsiasi altro titolo (in particolare, spese di viaggio dall’Italia alla Grecia andata e ritorno, spese di soggiorno, ecc.). 6. (Variazioni di programma). Il soggetto organizzatore si riserva di variare il programma della Regata Letteraria in qualunque momento, dandone tempestiva comunicazione ai soci partecipanti; in particolare, le date di navigazione potranno subire ritardi o procrastinazioni a causa delle condizioni meteo. L'abbigliamento necessario, soprattutto nella stagione estiva, è essenziale e molto informale, scegliete pochi capi comodi e facilmente asciugabili, che vi permettano di vestirvi "a cipolla": la vita a bordo si svolge quasi interamente al sole, ma all'occorrenza potrebbe essere necessario coprirsi. Per esperienza vi diciamo che si usa sempre la metà delle cose che ci si porta dietro. Cosa portare: un paio di scarpe da barca o scarpe da ginnastica con suola bianca da usare esclusivamente a bordo, ciabatte da doccia in gomma (in barca l'acqua si usa con parsimonia, saranno preziose per frequentare le docce dei porti in cui ormeggeremo), costumi, magliette e pantaloncini corti, un paio di pantaloni lunghi per la sera, una felpa o un pile o un maglione, una cerata leggera o giacca a vento tipo k-way, occhiali da sole, un cappellino con visiera, un asciugamano da doccia (la doccia col sapone si può fare nelle marine dei porti), un telo per il mare, un sacco a pelo o lenzuola e una federa per il cuscino (questi ultimi potete anche noleggiarli a bordo), le medicine personali più un insettifugo e, per chi ne soffre, i cerotti da applicare dietro l'orecchio (scopolamina) per il mal di mare (evitate i chewingum e le compresse, in barca non servono). A proposito di cose che non servono: l'unico asciugacapelli in uso sulla barca è il sole! quindi inutile appesantire il bagaglio con phon, piastre ecc., del resto a bordo l'impianto elettrico è a 12 v. dunque anche volendo non si potrebbero usare. Le creme solari meritano un cenno particolare: in barca è necessario proteggersi, perchè si è continuamente esposti al sole, ma è bene osservare qualche piccola accortezza, non usare olio solare e, sì alla crema ma messa con attenzione, un poco di crema sulla coperta vuol dire scivolare di sicuro. A bordo c'è un lettore cd, portate con voi la vostra musica preferita e un caricabatterie per il cellulare da 12 v. (quelli che si usano in auto). Per finire, una cosa molto importante: tutto in una sacca o borsa morbida che si possa stivare con facilità, bandite le valigie rigide e i trolley! Evitateli o saranno cortesemente gettati in mare all'imbarco! (Ovviamente scherziamo, ma in ogni caso li avrete tra i piedi in cabina tutto il tempo perchè non sarà possibile stivarli).
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Di Velistabarbuto (del 27/02/2012 @ 17:33:01, in articoli, linkato 26585 volte)
Da camperista a navigatore, da alpinista a vagabondo del mare. La vocazione a fare il vagabondo l'ho probabilmente ereditata da un mio lontano antenato , l 'abate Francesco Negri di Ravenna che , nel 1663 è stato il primo italiano ad arrivare a Capo Nord. Di questo suo memorabile viaggio resta un busto eretto all'estremita' di quella che era considerata la fine della terra ed un suo libro, ristampato in caratteri anastatici nel 2002, in cui racconta le consuetudini di vita dei lapponi, tra cui l'uso degli sci , che fino a quell'epoca erano sconosciuti in Italia. Dopo il periodo delle vacanze zaino in spalla , con i figli piccoli, sono approdato al mio primo camper, un Westfalia, poco diffuso qui da noi, ma ancora in circolazione nel nord Europa. Piccolo, compatto, maneggevole, queste erano le caratteristiche che hanno avuto anche i due successivi: un fulltime comprato usato e l'ultimo , un Concorde su meccanica Fiat 2800 td. Tutti lunghi al massimo come un'auto familiare, ma attrezzati di tutto per viaggiare in liberta'. Niente a che vedere con i carrozzoni di moda da noi, concepiti , attrezzati ed utilizzati come case , per stare saldamente ancorati alla colonnina della luce di qualche campeggio. La mia famiglia , anche con cane al seguito ha invece viaggiato , sempre e lungamente arrivando fino in Lituania ed in Lettonia, ,visitando ovviamente, anche piu' volte , le tappe classiche del turismo itinerante . D'inverno a sciare, nei fine settimana per citta' d'arte e l'estate i grandi viaggi. Sempre con le bici al seguito. Ad un certo punto ho venduto la macchina perche' era piu' comodo viaggiare in camper, anche nella normalita' degli impegni di lavoro. Non avrei potuto , con grande semplicita', andare a trovare i nipotini che vivono a Norimberga , in Germania; d'altro canto il mio secondo figlio ricorda ancora quando, fresco di separazione dalla madre, abbiamo usato il camper di allora come una vera casa mobile,facendo i compiti e pranzando , con vista su Villa Borghese! Poi è stata la volta del bimbo Bielorusso che per molte estati ha trascorso le vacanze con noi, quando ha visto il camper per la prima volta ha esclamato: “ la casa con le ruote!” Il nostro cane, un bastardone peloso, è stato il miglior antifurto, quando ci siamo accampati in posti sperduti...di campeggi, piazzole, cavi della corrente ed altro , neanche a parlarne! I paesi dell'Est, soprattutto sono stati una rivelazione, e quando per lavoro ho gestito da Bruxelles la costruzione di una nuova Associazione per rappresentare gli interessi degli agricoltori della nuova europa a 27 membri presso le istituzioni comunitarie, ho utilizzato il camper per farmi la mia personale campagna elettorale, girando le campagne di questi paesi per conoscere i delegati personalmente. Il risultato, oltre ad un viaggio piacevolissimo durato oltre 10 mila km e' stata la mia elezione plebiscitaria a vice presidente di questo nuovo organismo. Sono da sempre anche andato in montagna, prima le escursioni classiche ai rifugi sulle Dolomiti, poi le arrampicate in parete e le grandi salite sui 4 mila metri di casa nostra. Quando devi trasportare tutto il necessario sulle spalle, nello zaino, rapidamente decidi di lasciare le cose utili e quelle necessarie, per scegliere solo l'indispensabile. E' una scelta sempre difficile che puo' portare anche a situazioni azzardate, come quella di bivaccare a novembre , sulla neve a 3500 metri di quota, senza tenda né sacco a pelo...Il mito era, ovviamente , Valter Bonatti, che aveva resistito , in analoghe condizioni, a ben altra quota , durante la prima salita italiana al K2! Poi le strade sono diventate sempre piu' affollate, portare il camper sembrava piu' una esperienza da camionista che da viaggiatore itinerante...la curiosita' per il mondo della vela ha preso rapidamente il sopravvento. Prima una deriva al lago di Bracciano, vicino Roma , dove allora vivevo, i primi bordi, armare e disarmare...Poi un cabinatino, un Gura della Plastivela e le prime timide scorrerie per mare. Le migliorie, le modifiche, le lunghe telefonate con il progettista, l'architetto Angelo Zangrandi, ormai vecchio e malato, felice di spiegarmi tutte le caratteristiche del suo gioiellino. Ho rintracciato persino il capo cantiere di allora , quello che ha materialmente costruito il mio numero 8...Un cantiere, fallito come tanti perche' costruiva, troppo bene e senza lesinare sui materiali! Poi i casi della vita ed una fortunosa e fortunata pensione anticipata mi hanno portato a vivere in Umbria .Il mare piu' vicino non era piu' la foce del Tevere ma l'Adriatico. Non ero assolutamente pronto per un viaggio via mare e quindi, dopo aver disalberato, un grosso camion ha trasportato la mia barchetta a Porto San Giorgio. Intanto divoravo con passione tutto quanto sapesse di mare, Bolina era il mio testo sacro. Si imponeva la patente nautica, quella piu' completa :vela e motore senza limiti dalla costa. Prima al porto di Marinara a Ravenna , dove alcuni amici mi avevano indirizzato. Ed anche in questa circostanza il camper si rivelava utile . La carta n° 5 , le mani sudaticce con le squadrette che mi scivolavano da tutte le parti, un linguaggio oscuro di cui non afferravo nemmeno i termini...Bene sono stato bocciato gia' alla prova di carteggio, malgrado la infinita pazienza di Bea, l'insegnante dello YCR che mi aveva praticamente adottato. Una nuova circolare ministeriale imponeva di sostenere l'esame in base alla residenza, dovevo spostarmi ad Ancona. E qui la fortunata conoscenza di un nuovo mondo di amici, la bellissima sede dell'Assonautica, la conoscenza di Carla che tutto governa con solido polso, del Presidente Gianfranco, una persona straordinaria che ha voluto onorarmi della sua amicizia. Si ricomincia tutto da capo sotto la guida del terribile Comandante Pasqualini, nuovi amici curvi con me sul tavolo da carteggio, ma anche la scoperta di nuove materie da approfondire , il corso meteo, con Alfredo ed il Melappioni, di meccanica e dei motori con l'ingegnere Balducci, la pianificazione della crociera e la farmacia a bordo con il Presidente Iacoboni, per non parlare dell'affinamento della pratica delle manovre con l'impareggiabile amico Marcello. Insomma una full immersion a tutto campo. Avevo dalla mia tutto il tempo che volevo, una ostinazione che non avevo messo forse in nessuna altra mia attivita', anche se tutto lasciava pensare che io ed il mare eravamo incompatibili. Finalmente , una sessione di esami particolarmente sfortunata: tutti bocciati, un solo promosso , ed ero io! Meglio della laurea in scienze agrarie che poi non ho mai preso. Si comincia a navigare davvero...in solitaria, di notte, con un ritmo forsennato, poi L'amico Iacobone mi propone di aggregarmi al giro dell'Assonautica che ha come meta addirittura a Malta. Anche arrivare in Sicilia sarebbe un bel risultato. Intanto al pontile ” b “ di Porto San Giorgio ho conosciuto nuovi amici, navigatori. Tra tutti spicca Gianfranco Capolsini, quello che diverra' rapidamente il mio “Maestro”, un anziano signore, magro all'inverosimile, che è arrivato alle isole Canarie da solo con un Moana 27!, Allievo di Vittorio Malingri, un fortissimo che infonde sicurezza e serenita' in tutti i frangenti. Diventiamo amici e mi sollecita a partire. Quando tornerai , mi dice, sara' tutto diverso , ma intanto devi farti le ossa da solo, se vuoi provare a diventare un navigatore. Seguono giorni febbrili, di dubbi e paure, di preparazione della barca, di ricerca di amici, anche sul sito “Amici della vela” che abbiano tempo e voglia , ai primi di giugno di seguirmi in questa piccola, grande avventura: navigare fino in Sicilia con un sette metri. Poi la partenza, lo scorrere della costa a poppa prima delle Marche, poi l'Abruzzo ,il Molise, la Puglia, un pezzetto di Basilicata, la Calabria , lo Stretto con le sue antiche leggende di terribili burrasche. La scoperta di porticcioli abbandonati, i delfini, le tonnare di reti da evitare per non restare impigliati, nuovi amici che si sono succeduti durante la navigazione, il porticciolo di Scilla dove, addossato ad un peschereccio ho trascorso quattro giorni in attesa del bel tempo, fino all'agognata meta. I tratti percorsi in solitudine . Insomma una folgorazione ! Ho finalmente chiaro cosa voglio fare della mia vita, vivere in barca a tempo pieno. Torno , è in vendita un Maya 34 piedi, armato a sloop, progetto Van de Stadt in vetroresina. Una barca vecchiotta ma solidissima . In sole 24 ore decido e la compro. Seguono complicati lavori per attrezzarla definitivamente per la crociera d'altura. Mi aiuta il Maestro e dei bravi artigiani locali , nonche' mio cognato Giampiero che mi costruisce una importante cappottina in vetroresina tipo spry hood per ripararmi dagli schizzi dalle onde , una sciccheria. Nel giro di pochi mesi “Maude”è completamente trasformata: albero scalinato, navtex, radar, ais, pannelli solari, generatore eolico , due radio vhf fisse e due portatili, due gps fissi e due portatili, ed una infinita' di altre attrezzature, avendo due di tutto ed in alcuni casi anche tre! Revisione del motore dell' asse ed elica max prop, vele revisionate e rinforzate, serbatoi dell'acqua aggiuntivi , addirittura il timone a vento! Dal 20 maggio 2010 fino a i primi di ottobre navigo continuativamente, girando la Croazia in lungo e largo ( quasi), incontrando piu' volte Marcello impegnato nei suoi charter, ma navigo anche senza meta, due giorni alla deriva al centro dell'Adriatico, senza piu' l'ansia di arrivare alla costa, cosi' solo per il piacere di sentirmi libero in mare. Spesso traverso, anche di notte e da solo. Insomma una estate in cui cumulo una grande esperienza. Veniamo ai giorni nostri. Il sopralluogo a Trizonia, nella Grecia Ionica , convince anche il Maesto che è ora di partire. Prepariamo un nostro sito web: htpp//www.vacanze-in-barca-vela.it per restare collegati con gli amici di qua e siamo quasi pronti a partire. Per una stagione? Un anno? Per sempre? Chissa' ! Grazie amici tutti che mi avete dischiuso un mondo straordinario....
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Di Velistabarbuto (del 18/02/2012 @ 11:32:45, in foto, linkato 58315 volte)
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